1. Ambito e finalità

  • La Banca d’Italia può erogare contributi a titolo di liberalità entro un limite annuo fissato dal Consiglio superiore.

  • Le erogazioni si ispirano a principi di responsabilità sociale e interesse pubblico.

  • In casi eccezionali (calamità, eventi di grande impatto sociale) sono possibili deroghe ai criteri e ai limiti ordinari.


2. Principi generali

  • Le erogazioni rispettano: economicità, trasparenza, pubblicità, correttezza e imparzialità.

  • È escluso ogni sostegno a soggetti che limitino libertà, dignità o promuovano discriminazioni.

  • La Banca può partecipare come socio/associato in enti culturali di eccellenza nazionale.


3. Settori di intervento finanziabili

A) Ricerca, cultura ed educazione (ambiti affini alle funzioni istituzionali)

  • Progetti di ricerca, convegni, seminari.

  • Dottorati, master, borse di studio e di ricerca.

B) Ricerca scientifica, promozione culturale e formazione

  • B1 – Ricerca scientifica e innovazione:

    • Progetti di eccellenza, anche biomedici.

    • Acquisto di attrezzature scientifiche e sanitarie avanzate.

    • Trasferimento del know-how al sistema produttivo.

  • B2 – Istituzioni culturali di rilievo nazionale:

    • Studi, iniziative divulgative, eventi e mostre (non celebrative).

  • B3 – Formazione giovanile e scolastica:

    • Progetti educativi e audiovisivi.

    • Alta formazione coerente con i fabbisogni del mercato del lavoro.

C) Beneficenza, solidarietà e interesse pubblico

  • Iniziative nazionali a favore di:

    • Minori e anziani in difficoltà.

    • Malati e disabili.

    • Persone in condizione di disagio ed esclusione sociale.


4. Soggetti ammessi ed esclusi

  • Ammessi: enti non profit, istituzioni, associazioni.

  • Esclusi:

    • Persone fisiche e soggetti con finalità di lucro.

    • Organismi legati a partiti politici o sindacati.

    • Enti territoriali (salvo iniziative straordinarie di alto valore sociale).


5. Requisiti delle domande

  • Indicazione dell’importo richiesto.

  • Progetto dettagliato, con:

    • Piano dei costi e preventivi.

    • Obiettivi, benefici sociali e risultati misurabili.

  • Presenza di un finanziatore esterno (almeno 10% del costo), salvo eccezioni previste.

  • Il contributo della Banca non può superare il 50% del costo totale del progetto.


6. Criteri di valutazione

  • Chiarezza e natura progettuale dell’iniziativa.

  • Affidabilità e corretta gestione dell’ente richiedente.

  • Onorabilità ed eticità degli organi dell’ente.

  • Rilevanza e carattere innovativo del progetto.

  • Capacità di raggiungere risultati concreti e misurabili.


7. Obblighi dei beneficiari

  • Comunicazione sullo stato di avanzamento del progetto.

  • Relazione finale e rendicontazione entro 3 mesi dalla conclusione.

  • Inadempienze possono comportare:

    • Restituzione delle somme.

    • Esclusione dai contributi per 4 anni.


8. Termini e modalità di presentazione

  • Invio tramite PEC:

    • All’indirizzo centrale della Banca d’Italia.

    • Alle Filiali regionali per progetti locali di tipo sociale.

  • Scadenze principali:

    • Domande 1° gennaio – 28 febbraio → decisione entro giugno.

    • Domande 1° luglio – 31 agosto → decisione entro dicembre.

  • Applicazione della normativa antimafia.


9. Competenze decisionali

  • Fino a 25.000 €: decisione del Direttorio.

  • Oltre 25.000 €: decisione del Consiglio superiore.

  • Istruttoria svolta da una Commissione interna.


10. Pubblicità

  • Pubblicazione annuale sul sito della Banca dell’elenco dei beneficiari con contributi superiori a 1.000 €.

  • Comunicazione individuale dell’esito a tutti i richiedenti.