1. Cos’è il provvedimento

  • Determinazione dirigenziale della Regione Puglia (30/01/2026).

  • Serve ad aprire la finestra di candidatura 2026 per l’iscrizione dei beni all’Inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale.


2. Base normativa

  • L.R. 17/2013 (beni culturali), art. 4 commi 2-bis e 2-quater.

  • Convenzione UNESCO 2003 sul patrimonio culturale immateriale.

  • Delibera G.R. 510/2025: approva le Linee guida per l’Inventario.

  • Integrazione con numerose leggi regionali di settore (bande musicali, feste patronali, riti, artigianato, lingue minoritarie, ecc.).


3. Finalità dell’Inventario

  • Individuare, documentare, tutelare e valorizzare il patrimonio culturale immateriale pugliese.

  • Rafforzare il ruolo delle comunità locali come custodi dei beni.

  • Garantire coerenza e interoperabilità con sistemi nazionali e internazionali.


4. Struttura dell’Inventario

L’Inventario è articolato in 5 Sezioni principali:

  1. Tradizioni ed espressioni orali

  2. Arti dello spettacolo

  3. Consuetudini sociali, riti ed eventi festivi

  4. Saperi e pratiche sulla natura e l’universo

  5. Artigianato tradizionale

Ogni sezione è collegata a beni demoetnoantropologici immateriali (BDI).


5. Nuove sottosezioni istituite (oltre a quelle già esistenti)

Sezione a) Tradizioni ed espressioni orali

  • a1) Dialetti e lingue minoritarie

  • a2) Archivi e raccolte documentali

  • a3) Componimenti musicali con spartiti originali

Sezione b) Arti dello spettacolo

  • b1) Bande musicali della tradizione pugliese

  • b2) Danze popolari

  • b3) Riti del folklore

Sezione c) Riti ed eventi festivi

  • c1) Feste patronali

  • c2) Riti della Settimana Santa

  • c3) Riti festivi legati al fuoco

  • c4) Cortei storici

  • c5) Fiere della tradizione

  • c6) Carnevali storici

Sezione e) Artigianato tradizionale

  • e1) Artigianato artistico storico

  • e2) Tradizioni gastronomiche

  • e3) Produzione di strumenti musicali tipici

(Altre sottosezioni potranno essere aggiunte in futuro)


6. Chi può presentare la candidatura

  • Comunità di patrimonio formalmente costituite (associazioni, enti, fondazioni, ecc.).

  • L’istanza deve essere firmata dal legale rappresentante.

  • La comunità deve dimostrare di custodire e trasmettere il bene nel tempo, senza scopo di lucro.


7. Criteri generali di ammissibilità

Un bene è candidabile se ha:

  • Storicità documentata (almeno 25 anni, valorizzati i casi ≥ 70 anni).

  • Comunità di riferimento attiva e riconoscibile.

  • Valore identitario e culturale per la comunità/territorio.

  • Localizzazione chiara nel territorio regionale.


8. Finestra temporale 2026

  • Dal 2 febbraio al 30 giugno 2026.


9. Modalità di presentazione

  • Esclusivamente via PEC a:
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Uso obbligatorio della modulistica delle Linee guida (DGR 510/2025).

  • Documenti richiesti:

    • Istanza di candidatura

    • Modulo di candidatura + relazione

    • Documento di identità del proponente

    • Materiali di supporto (foto, video, audio, documenti, ecc.)


10. Esclusioni

  • Non devono ripresentare domanda:

    • Bande musicali

    • Feste patronali
      già inventariate nel 2025.


11. Aspetti amministrativi

  • Nessun impatto finanziario sul bilancio regionale.

  • Pubblicazione su Albo telematico e sezione Amministrazione trasparente.

  • Atto immediatamente esecutivo.