Contesto generale
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Il decreto riguarda il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi del Piano Transizione 4.0.
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Si inserisce nel quadro normativo avviato:
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con la legge di bilancio 2020 (L. 160/2019),
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poi prorogato e modificato dalle leggi di bilancio 2021, 2022, 2025,
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e dal DL 39/2024.
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Serve soprattutto a monitorare e controllare la spesa pubblica, tramite comunicazioni obbligatorie delle imprese.
Obbligo di comunicazione
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Le imprese che usufruiscono del credito d’imposta 4.0 devono:
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inviare una comunicazione preventiva,
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inviare una comunicazione di completamento degli investimenti.
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Il modello di comunicazione è quello approvato con:
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decreto 6 ottobre 2021,
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aggiornato con decreti successivi (24 aprile 2024, 15 maggio 2025, 16 giugno 2025).
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L’invio avviene solo in via telematica, tramite il portale del GSE.
Novità principale del decreto
-> Proroga dei termini per la comunicazione di completamento degli investimenti
Nuove scadenze:
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Entro il 31 marzo 2026
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per investimenti conclusi entro il 31 dicembre 2025
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Entro il 31 luglio 2026
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per investimenti conclusi entro il 30 giugno 2026
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Questa modifica sostituisce integralmente la precedente scadenza prevista dal decreto del 15 maggio 2025.
Perché la proroga
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Consentire alle imprese di:
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completare correttamente la procedura,
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non perdere il diritto al credito d’imposta per ritardi formali.
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Garantire al Ministero:
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il rispetto del limite di spesa nazionale (2,2 miliardi €),
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la trasmissione ordinata dei dati all’Agenzia delle Entrate.
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Utilizzo del credito
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Il credito riconosciuto:
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è utilizzabile in compensazione F24,
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con il codice tributo 7077.
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L’Agenzia delle Entrate riceve l’elenco delle imprese ammesse in ordine cronologico di comunicazione.
In sintesi finale
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Confermato l’obbligo di comunicazione finale
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Prorogati i termini al 2026
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Nessuna modifica ai requisiti degli investimenti
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Misura fondamentale per non perdere il credito d’imposta



