DECRETO 24 ottobre 2025
Definizione dei criteri di riparto del Fondo per la strategia di mobilita' sostenibile e dell'entita' delle risorse destinate al rinnovo del parco veicolare per le annualita' dal 2027 al 2031. (25A06515) (GU Serie Generale n.287 del 11-12-2025)
Che cos’è
-
Decreto interministeriale MIT–MEF (24 ottobre 2025)
-
Serve a ridurre le emissioni inquinanti e climalteranti nel settore dei trasporti
-
Si inserisce nel quadro delle politiche UE su clima, aria pulita e Fit for 55
Perché è stato adottato
-
L’Italia ha superato ripetutamente i limiti di PM10 (procedura di infrazione UE e condanna della Corte di giustizia)
-
Il trasporto merci su strada è una delle principali fonti di emissioni
-
Circa 70% dei mezzi pesanti è sotto Euro 6, molti addirittura Euro 0–3
-
Necessità urgente di rinnovare il parco veicolare
Fondo utilizzato
-
Fondo per la strategia di mobilità sostenibile (legge 234/2021)
-
Dotazione pluriennale fino al 2034
-
Con questo decreto si usano 590 milioni di euro
A cosa servono i 590 milioni
-
Incentivi per il rinnovo dei mezzi delle imprese di autotrasporto
-
Destinatari:
-
Imprese iscritte al Registro Elettronico Nazionale (R.E.N.)
-
Imprese iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori
-
Ripartizione delle risorse
-
2027: 100 milioni €
-
2028: 100 milioni €
-
2029: 50 milioni €
-
2030: 150 milioni €
-
2031: 190 milioni €
-
Totale: 590 milioni €
Cosa non è ancora definito
Con successivi decreti (entro 90 giorni):
-
Tipologie di veicoli incentivabili
-
Importo massimo degli incentivi
-
Percentuale di contributo
-
Spese ammissibili
-
Modalità e termini per fare domanda
-
Soggetto che gestirà gli incentivi
-
Regole di controllo e monitoraggio
-
Casi di revoca dei contributi
Altri aspetti importanti
-
I progetti saranno monitorati tramite sistemi ufficiali dello Stato
-
Le risorse residue del Fondo saranno ripartite con un altro decreto futuro
-
Il decreto è stato registrato dalla Corte dei conti e pubblicato ufficialmente
In sintesi
Lo Stato stanzia 590 milioni di euro per aiutare le imprese di autotrasporto a sostituire i mezzi più inquinanti, migliorare la qualità dell’aria e rispettare gli obiettivi climatici europei.



