Dal quotidiano TarantoBuonasera

 

SAN MARZANO – Da oggi, giovedì 1 luglio, la comunità sammarzanese festeggia la compatrona, Maria Santissima delle Grazie con un programma d’iniziative ristretto all’essenziale, nel rispetto delle misure adottate per prevenire i contagi. Tutto ciò, per assaporare un minimo di esteriorità alla quale la comunità era abituata e di cui ne avvertiva il bisogno, con l’auspicio che presto si possa tornare alla normalità, alla pienezza delle secolari tradizioni delle feste in onore dei santi, espressioni emblematiche di devozione e pietà popolare. Nella prima giornata dei festeggiamenti, alle ore 18.30 ci sarà l’esibizione per le vie del gruppo di sbandieratori e musici “Rione San Basilio” di Oria. La santa messa vespertina sarà celebrata dal parroco don Cosimo Rodia in piazza Maria Santissima delle Grazie alle ore 19.30, con successiva consegna delle chiavi della città alla Beata Vergine da parte del primo cittadino, Giuseppe Tarantino; al termine, spettacolo conclusivo degli sbandieratori e alle ore 21 fantasia pirotecnica in piazza. Nella giornata di venerdì 2 luglio (la cui alba sarà salutata dal lancio dei tradizionali “colpi scuri” e dal giro della banda musicale) non ci sarà il tradizionale e secolare pellegrinaggio a piedi dal paese verso il Santuario nella zona rupestre, al quale si potrà giungere in maniera individuale, nel rispetto delle norme di distanziamento interpersonale. La solenne celebrazione eucaristica all’aperto è prevista alle 6.30 del mattino, all’arrivo di tutti i fedeli, che giungeranno numerosi anche dai comuni vicini. In serata, alle ore 19, sempre all’aperto, recita del rosario e santa messa, cui seguirà l’affidamento a Maria Santissima di tutta la comunità. Al termine esecuzione di marce sinfoniche della banda “Città di Fragagnano diretta dal maestro Giuseppe D’Elia e alle ore 21 spettacolo pirotecnico che, come quello della sera precedente, sarà curato dalla Itria Fireworks di Martina Franca.

Il comitato festa curerà la diretta streaming della santa messa delle ore 19.30 del primo luglio e di quella delle ore 6.30 del 2 luglio. Il santuario è di origini bizantine, anche se non risponde perfettamente agli schemi dei popoli dell’Oriente a causa delle conformazioni della roccia. La chiesa si affaccia su una lama del territorio, in uno splendido scenario di gravine; la lama profonda circa cinque metri nel punto più alto, suggestiva e particolare, è caratterizzata dalla presenza di molte grotte di varie dimensioni che si aprono sui costoni. La chiesa ipogea pare sia stata caratterizzata da diversi periodi di costruzione: il primo fino al secolo XV con la dedicazione a San Giorgio, il secondo dal XVI ai nostri giorni dedicato alla Madonna delle Grazie, anche se la chiesa viene ufficialmente citata in un documento del 1709. L’ipogeo ha una forma approssimativamente quadrangolare, dalle mura caratterizzate dalla presenza di segni che inducono a un mutevole scenario spaziale e liturgico. Infatti ci sono tre accessi diversi (oggi ristrutturati) due che si affacciano sulla lama e uno che collega l’ipogeo con la chiesa soprastante. L’elemento principale è l’affresco della Vergine con Bambino al quale fu attribuito un significato miracoloso. Prescindendo dalle leggende, l’immagine divenne da allora centro di fervore religioso. Inizialmente l’affresco era limitato al volto di Maria e del Bambino mentre in tempi più recenti si è risaliti alla raffigurazione completa. La chiesa sovrastante è di recente costruzione e custodisce il simulacro della Madonna delle Grazie, probabilmente del 1800.