Bando per la valorizzazione di Beni storico-artistici e culturali
Data:
20 Marzo 2026
Obiettivo del bando
- Valorizzare immobili pubblici di valore storico-artistico e culturale inutilizzati o sottoutilizzati.
- Trasformarli in spazi di cultura, inclusione sociale, sviluppo locale e micro-economie comunitarie.
- Rafforzare la collaborazione tra Terzo settore, Comuni e attori locali.
Risorse e scadenze
- Budget complessivo: 4 milioni di euro.
- Scadenza per la domanda: 18 marzo 2026 ore 13:00, tramite piattaforma Chàiros.
- Presentazione tecnica online: 27 gennaio ore 10:00.
- Iscrizione alla presentazione: entro il 19 gennaio tramite Google form.
Aree ammissibili
- Comuni del Sud con almeno 50.000 abitanti: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia.
Destinatari
- Soggetto responsabile: ente del Terzo settore (ETS), iscritto al RUNTS, costituito prima del 1/1/2023, con sede nella provincia del bene.
- Deve avere la disponibilità del bene pubblico per almeno 10 anni.
Partnership obbligatoria
Almeno 3 ulteriori soggetti, tra cui:
- Il Comune in cui si trova l’immobile.
- Almeno 2 enti del Terzo settore.
- Possibile coinvolgimento anche di scuole, imprese, servizi sociali, agenzie per il lavoro, tribunali, associazioni di categoria.
Requisiti del progetto
- Contributo richiesto ≤ 600.000 €.
- Cofinanziamento minimo 20% (monetario).
- Durata: 36–48 mesi.
- In seconda fase:
- Minimo 65% del contributo gestito da ETS.
- Spese di ristrutturazione ≤ 40% del contributo.
- Lavori edilizi entro 12 mesi.
Documenti richiesti in fase di candidatura
- Autodichiarazione ETS + statuto + bilanci 2023–2024.
- Atto di disponibilità del bene con planimetria.
- Progetto di fattibilità tecnico-economica (se lavori ≥ 50.000 €).
- CV delle 4 figure responsabili (max 3 pagine): coordinamento, monitoraggio tecnico, rendicontazione, comunicazione.
Valutazione
Saranno premiati i progetti che mostrano:
- Coerenza con gli obiettivi del bando.
- Forte conoscenza del territorio e dei bisogni.
- Chiara strategia di impatto, sostenibilità economica e gestionale.
- Capacità di creare spazi culturali vivi e inclusivi.
- Partenariato competente, radicato e ben coordinato.
Modalità di erogazione
- 30% anticipo.
- Due acconti fino al 25% ciascuno (o un unico acconto fino al 40%).
- Saldo finale su spese quietanzate.
Spese non ammissibili (principali)
- Contributi a terzi, spese di progettazione, acquisto/costruzione di immobili.
- Affitti, utenze, vitto, alloggio, viaggi, catering.
- Lavoro volontario valorizzato.
- Siti web (salvo eccezioni concordate).
- Spese non documentate con giustificativi.
Ultimo aggiornamento
20 Marzo 2026, 12:07
Unione dei Comuni Montedoro