Bando storico-artistico e culturale 2025
Data:
23 Marzo 2026
1. Finalità del bando
- Promuovere la valorizzazione dei beni storico-artistici e culturali nel Sud Italia.
- Trasformare questi beni in spazi di inclusione sociale, culturale ed economica.
- Rafforzare:
- identità delle comunità locali
- partecipazione dei cittadini
- sviluppo socio-economico dei territori.
2. Risorse economiche
- Dotazione complessiva: 4 milioni di euro.
- Finanziati solo i progetti considerati validi e con forte impatto sociale ed economico.
3. Scadenza
- Presentazione delle proposte online sulla piattaforma Chàiros.
- Scadenza: 18 marzo 2026 ore 13:00.
4. Territori interessati
Il bando riguarda i comuni del Mezzogiorno con almeno 50.000 abitanti nelle regioni:
- Basilicata
- Calabria
- Campania
- Puglia
- Sardegna
- Sicilia
5. Obiettivi principali
I progetti devono:
- recuperare immobili pubblici con valore storico, artistico o culturale
- trasformarli in luoghi aperti alla comunità
- promuovere:
- attività culturali
- inclusione sociale
- partecipazione dei cittadini
- sviluppo di micro-economie locali
- inserimento lavorativo di persone fragili
6. Tipologia di interventi
Le proposte devono:
- valorizzare beni culturali pubblici inutilizzati o sottoutilizzati
- creare spazi culturali accessibili
- coinvolgere attivamente:
- cittadini
- associazioni
- imprese
- istituzioni
7. Struttura del bando
Il bando prevede 2 fasi.
Prima fase
- selezione delle migliori proposte progettuali.
Seconda fase
- sviluppo del progetto esecutivo
- possibile:
- modifica del partenariato
- revisione delle attività
- revisione dei costi.
Solo dopo questa fase viene assegnato il finanziamento.
8. Chi può presentare il progetto (soggetto responsabile)
Deve essere:
- un ente del Terzo settore
- iscritto al RUNTS
- costituito prima del 1 gennaio 2023
- con sede nel territorio del progetto
- non deve avere altri progetti in corso finanziati dalla Fondazione.
Ogni ente può presentare una sola proposta.
9. Partnership obbligatoria
Il progetto deve coinvolgere almeno:
- 1 soggetto responsabile
- almeno 3 partner, tra cui:
- 2 enti del Terzo settore
- il Comune dove si trova il bene
Possono partecipare anche:
- scuole
- imprese
- istituzioni
- associazioni di categoria
- centri per l’impiego.
10. Requisiti del progetto (prima fase)
Il progetto deve:
- svolgersi nel Mezzogiorno
- richiedere max 600.000 €
- prevedere cofinanziamento minimo del 20%
- avere durata tra 36 e 48 mesi
- includere i documenti richiesti.
11. Requisiti aggiuntivi (seconda fase)
Il progetto deve:
- destinare almeno il 65% del contributo al Terzo settore
- non superare il 40% del budget per ristrutturazioni
- prevedere lavori di ristrutturazione massimo 12 mesi
- non finanziare costruzione o acquisto di nuovi immobili.
12. Criteri di valutazione
Saranno favoriti i progetti che:
- valorizzano beni culturali con attività sociali e culturali
- dimostrano buona conoscenza del territorio
- hanno obiettivi chiari e misurabili
- coinvolgono la comunità locale
- creano nuove opportunità economiche
- garantiscono sostenibilità nel tempo
- hanno un partenariato solido e competente.
13. Modalità di finanziamento
Il contributo viene erogato in 4 momenti:
- Anticipo: 30%
- Primo acconto: fino al 25%
- Secondo acconto: fino al 25%
- Saldo finale: dopo rendicontazione.
14. Spese non finanziabili
Non sono ammesse spese come:
- contributi ad altri progetti
- progettazione della proposta
- creazione di nuovi siti web
- spese sostenute prima dell’avvio del progetto
- affitti o comodati onerosi
- spese generali (utenze, cancelleria, ecc.)
- acquisto o costruzione di immobili
- valorizzazione del lavoro volontario.
✔ Idea centrale del bando:
utilizzare i beni culturali come motore di inclusione sociale, partecipazione e sviluppo economico nei territori del Sud Italia
Ultimo aggiornamento
23 Marzo 2026, 10:32
Unione dei Comuni Montedoro