Conto Termico 3.0
Data:
20 Marzo 2026
1. Conto Termico 3.0 – cos’è
- È un meccanismo di incentivo gestito dal GSE.
- Finanzia interventi di piccole dimensioni per:
- efficienza energetica;
- produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
- Riguarda edifici esistenti.
2. Soggetti che possono accedere
- Pubbliche Amministrazioni (Comuni, scuole, ospedali, ecc.).
- Privati (persone fisiche).
- Imprese.
- Enti del Terzo Settore (ETS):
- non economici → assimilati alla PA;
- economici → assimilati alle imprese.
- Comunità Energetiche e autoconsumo.
- ESCo, come Soggetto Responsabile.
3. Soggetto Ammesso vs Soggetto Responsabile
- Soggetto Ammesso: chi ha la disponibilità dell’edificio.
- Soggetto Responsabile:
- sostiene le spese;
- presenta la domanda al GSE;
- riceve l’incentivo;
- può essere:
- il soggetto ammesso stesso;
- una ESCo;
- un soggetto in PPP;
- una CER.
4. ESCo (Energy Service Company)
- È una società che vende risultati energetici, non solo lavori.
- Si assume il rischio di prestazione.
- Guadagna in funzione dei risparmi ottenuti.
- Deve essere certificata UNI CEI 11352.
- Opera tramite:
- Contratto EPC (prestazione energetica);
- o Contratto di Servizio Energia.
5. Quando conviene usare una ESCo
- Quando non si vuole anticipare l’investimento.
- Quando l’intervento è complesso.
- Quando si vogliono risultati garantiti.
- Per PA, ETS e PMI.
- Per massimizzare gli incentivi riducendo errori.
6. Differenza ESCo vs impresa tradizionale
- ESCo:
- vende risparmi garantiti;
- rischio a suo carico;
- pagamento legato ai risultati.
- Impresa tradizionale:
- vende lavori;
- nessuna garanzia sui consumi;
- rischio a carico del cliente.
7. Contratto EPC – come funziona
- Diagnosi energetica.
- Definizione della baseline (consumi di riferimento).
- Proposta tecnica ed economica.
- Firma del contratto EPC.
- Finanziamento (spesso anticipato dalla ESCo).
- Realizzazione degli interventi.
- Collaudo.
- Misura e verifica dei risparmi.
- Pagamento legato ai risparmi.
- Fine contratto → benefici al cliente.
8. Clausole critiche da controllare in un EPC
- Baseline dei consumi.
- Risparmio garantito (non stimato).
- Metodo di misura e verifica (M&V).
- Durata del contratto.
- Ripartizione dei rischi.
- Pagamenti legati ai risultati.
- Gestione degli incentivi.
- Manutenzione inclusa.
- Proprietà finale degli impianti.
- Penali automatiche.
- Regole in caso di cambio d’uso edificio.
- Accesso ai dati di consumo.
9. Edifici NZEB (Nearly Zero Energy Building)
- Edifici a energia quasi zero.
- Consumano pochissima energia.
- Usano fonti rinnovabili per la maggior parte dei fabbisogni.
- Caratteristiche:
- involucro molto isolato;
- impianti efficienti;
- rinnovabili;
- automazione.
- La trasformazione in NZEB è incentivata.
10. Chiusure trasparenti
- Elementi che lasciano passare la luce e delimitano il volume climatizzato:
- finestre;
- porte-finestre;
- vetrate;
- lucernari.
- Sono incentivabili se:
- migliorano la prestazione energetica;
- rispettano i limiti di trasmittanza.
11. Interventi incentivabili (in sintesi)
Efficienza energetica (Titolo II)
- Isolamento termico.
- Chiusure trasparenti.
- Schermature solari.
- Trasformazione in NZEB.
- Illuminazione efficiente.
- Building automation.
- Ricarica veicoli elettrici (con PDC).
- Fotovoltaico (con PDC).
Fonti rinnovabili (Titolo III)
- Pompe di calore.
- Sistemi ibridi.
- Biomassa.
- Solare termico.
- Scaldacqua a pompa di calore.
- Teleriscaldamento efficiente.
- Microcogenerazione.
12. Intensità degli incentivi
- Fino al 65% per privati e imprese.
- Fino al 100% per:
- PA;
- scuole e ospedali;
- Comuni ≤ 15.000 abitanti;
- ETS non economici.
- +10% se si usano componenti prodotti nell’UE.
13. Modalità di accesso
- Accesso diretto.
- Accesso a prenotazione (soprattutto per PA).
- Domande tramite Portaltermico GSE.
- Controlli e verifiche obbligatorie.
In sintesi finale
Il Conto Termico 3.0:
- incentiva interventi energetici concreti e rapidi;
- favorisce PA, ETS e piccoli Comuni;
- premia qualità, prestazioni e risultati;
- trova nella ESCo e nell’EPC lo strumento ideale per ridurre rischi e anticipi.
Contesto generale
- Gli allegati fanno parte del Decreto Ministeriale 7 agosto 2025 sul Conto Termico.
- Servono a:
- chiarire definizioni tecniche;
- indicare modelli e modulistica;
- stabilire soggetti ammessi, percentuali di incentivo e modalità di accesso;
- disciplinare la maggiorazione degli incentivi per componenti prodotti nell’Unione Europea.
1. Allegato 1 – Ulteriori definizioni
Contiene 60 definizioni tecniche ufficiali, tra cui:
Edifici e involucro
- Edificio, unità immobiliare, corpo fabbrica, ristrutturazione rilevante
- Isolamento termico, trasmittanza termica
- Chiusure trasparenti, pareti e coperture ventilate
Impianti e tecnologie
- Impianti di climatizzazione invernale
- Caldaie a condensazione e a biomassa
- Pompe di calore (elettriche, a gas, geotermiche)
- Solare termico, solare a concentrazione, solar cooling
- Sistemi di illuminazione e lampade LED
- Sistemi di building automation
Energia
- Energie rinnovabili (solare, eolica, biomassa, geotermica, ecc.)
- Energia aerotermica, idrotermica e geotermica
- Gradi-giorno e zone climatiche
Soggetti e strumenti
- ESCo, contratti EPC e servizio energia
- Diagnosi energetica
- Portaltermico (portale GSE per il Conto Termico)
Questo allegato serve come base terminologica vincolante per tutto il decreto.
2. Allegato 2 – Elenco modelli
Elenca 18 modelli ufficiali, tra cui:
- Domanda di incentivo (accesso diretto o a prenotazione)
- Diagnosi energetica (richiesta contributo anticipato)
- Asseverazioni e dichiarazioni di spesa
- Mandato irrevocabile all’incasso
- Delega, rinuncia, autorizzazione del proprietario
- Dichiarazioni per biomassa, PPP, ETS, responsabilità solidale
Sono i modelli obbligatori da usare sul Portaltermico.
3. Allegato 3 – Soggetti ammessi, intensità incentivi e accesso
Definisce chi può accedere, per quali edifici, con quali percentuali.
Soggetti ammessi
- Pubbliche Amministrazioni
- Comuni (con particolare favore per quelli ≤ 15.000 abitanti)
- Enti del Terzo Settore (economici e non economici)
- Privati (persone fisiche, imprese, aziende agricole)
- ESCo
- Comunità energetiche e configurazioni di autoconsumo
- Soggetti in PPP (partenariato pubblico-privato)
Tipologie di immobili
- Residenziale
- Terziario
- Scuole e ospedali
- Edifici di proprietà comunale utilizzati per finalità pubblico-sociali
Modalità di accesso
- Accesso diretto (AD)
- Accesso a prenotazione (AP) in casi specifici
- Valutazione preliminare per imprese
Percentuali massime di incentivo
- 65%: regola generale
- 100%: scuole, ospedali, piccoli Comuni (≤ 15.000 abitanti), immobili con funzione pubblico-sociale
È l’allegato chiave per capire quanto incentivo si può ottenere e chi può chiederlo.
4. Allegato 4 – Maggiorazione per componenti prodotti nell’UE
Introduce una premialità del +10% sull’incentivo.
Quando si applica
- Solo per specifici interventi (art. 5, comma 1, lettere a–f), tra cui:
- isolamento termico;
- infissi e schermature solari;
- edifici NZEB;
- illuminazione efficiente;
- building automation.
Requisiti principali
- Componenti prodotti nell’UE o SEE (Islanda, Liechtenstein, Norvegia).
- Origine dimostrata tramite:
- certificato di origine non preferenziale, oppure
- Informazione Vincolante di Origine (IVO).
- Marcatura CE obbligatoria.
- Azienda produttrice con certificazione ISO 9001.
Periodo transitorio (fino al 31/12/2026)
- Per prodotti di origine italiana è ammessa la DSAN (dichiarazione sostitutiva).
Componenti rilevanti
- Sono elencati per ciascun intervento (tabelle 1–5).
- Se anche un solo componente principale non rispetta i requisiti → niente maggiorazione.
- Se manca la marcatura CE → niente incentivo.
Allegato fondamentale per chi vuole massimizzare il contributo.
5. Allegati A e B
- Allegato A: richiesta di inclusione dei componenti nel catalogo UE del GSE.
- Allegato B: modello DSAN per attestare l’origine UE nel periodo transitorio.
6. In sintesi finale
- Il decreto disciplina Conto Termico, incentivi e premialità UE.
- Chiarisce definizioni tecniche, procedure, beneficiari e percentuali.
- Favorisce fortemente:
- PA, scuole, ospedali e piccoli Comuni;
- uso di tecnologie efficienti e rinnovabili;
- componenti prodotti nell’Unione Europea.
1. Cos’è il Conto Termico per i privati
- È un incentivo economico del GSE.
- Serve a ridurre il costo degli interventi energetici sulla prima o seconda casa.
- Vale solo per edifici esistenti (non nuove costruzioni).
2. Chi può accedere
- Persone fisiche proprietarie o detentrici dell’immobile:
- proprietario;
- usufruttuario;
- inquilino (con consenso del proprietario).
- Condizione fondamentale:
- l’edificio deve avere impianto di riscaldamento esistente (salvo alcuni casi specifici).
3. Interventi incentivabili per i privati
Impianti (i più convenienti)
- Pompe di calore (aria-acqua, aria-aria, geotermiche).
- Scaldacqua a pompa di calore.
- Caldaie e stufe a biomassa (pellet, legna).
- Sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia).
- Solare termico.
Sono quelli con rimborso più alto e rapido.
Involucro edilizio
- Isolamento termico (cappotto, tetto).
- Sostituzione di finestre e porte-finestre (chiusure trasparenti).
- Schermature solari.
Interventi avanzati
- Trasformazione dell’edificio in NZEB (energia quasi zero).
- Building automation (termostati, controllo remoto).
4. Quanto si può ottenere
- Fino al 65% della spesa ammessa.
- L’incentivo:
- arriva direttamente sul conto corrente;
- in 1 rata (se ≤ 5.000 €);
- in 2–5 rate annuali per importi più alti.
5. Bonus +10% UE
- +10% sull’incentivo se:
- i componenti principali sono prodotti nell’Unione Europea;
- hanno marcatura CE;
- rispettano i requisiti del GSE.
6. Come si accede (passaggi pratici)
- Esegui i lavori.
- Paga con bonifico parlante o strumenti tracciabili.
- Entro 60 giorni dalla fine lavori:
- presenti la domanda sul Portaltermico GSE.
- Il GSE verifica e liquida l’incentivo.
7. ESCo: serve davvero al privato?
- Di solito NO, se:
- l’intervento è piccolo (es. solo pompa di calore);
- hai liquidità.
- Può convenire, se:
- fai interventi complessi;
- non vuoi anticipare i costi;
- vuoi risultati garantiti (EPC).
8. Cosa NON finanzia
- Nuove costruzioni.
- Semplice manutenzione ordinaria.
- Impianti senza miglioramento energetico.
- Fotovoltaico da solo (vale solo se abbinato a PDC).
9. Errori da evitare
Superare i 60 giorni per la domanda.
Documentazione incompleta.
Prodotti non conformi ai requisiti.
Pagamenti non tracciabili.
In una frase
Per un privato il Conto Termico 3.0 è uno sconto diretto e veloce per cambiare impianti o migliorare l’efficienza di casa, senza detrazioni fiscali.
1. Cos’è il Conto Termico per le imprese
- È un incentivo diretto in denaro erogato dal GSE.
- Serve a ridurre i costi degli interventi di:
- efficienza energetica;
- produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
- Vale solo per edifici esistenti utilizzati dall’impresa.
2. Chi può accedere
- Imprese di qualsiasi dimensione:
- ditte individuali;
- PMI;
- grandi imprese.
- Anche:
- aziende agricole;
- imprese in locazione (con consenso del proprietario).
- L’edificio deve avere:
- impianto di climatizzazione esistente (nella maggior parte dei casi).
3. Interventi incentivabili per le imprese
Impianti (più convenienti)
- Pompe di calore (aria-acqua, aria-aria, geotermiche).
- Sistemi ibridi (PDC + caldaia).
- Caldaie e generatori a biomassa.
- Solare termico.
- Scaldacqua a pompa di calore.
- Microcogenerazione ad alta efficienza.
- Allaccio a teleriscaldamento efficiente.
Efficienza dell’edificio
- Isolamento termico (pareti, coperture).
- Sostituzione chiusure trasparenti (finestre, vetrate).
- Schermature solari.
Interventi avanzati
- Trasformazione in edificio NZEB.
- Building automation (controllo e monitoraggio).
- Illuminazione efficiente (solo in alcuni casi specifici).
- Ricarica veicoli elettrici (se abbinata a PDC).
4. Quanto incentiva
- Fino al 65% delle spese ammissibili.
- Incentivo erogato:
- in 1 rata (se importo ≤ 5.000 €);
- oppure in 2–5 rate annuali.
- Possibile +10% se si usano componenti prodotti nell’UE.
5. Modalità di accesso
- Accesso diretto (la più comune per le imprese).
- Valutazione preliminare (opzionale, utile per investimenti rilevanti).
- Domanda sul Portaltermico GSE entro 60 giorni dalla fine lavori.
6. ESCo e imprese
- Conviene usare una ESCo se:
- l’investimento è elevato;
- non vuoi anticipare capitali;
- vuoi risparmi garantiti.
- La ESCo può:
- anticipare i costi;
- gestire incentivi;
- operare tramite contratto EPC.
7. Conto Termico vs detrazioni fiscali (per imprese)
- Il Conto Termico:
- è più rapido;
- non dipende dalla capienza fiscale;
- dà liquidità immediata.
- Le detrazioni:
- si recuperano in più anni;
- dipendono dal reddito imponibile;
- spesso rendono meno per le imprese.
Per molte imprese, il Conto Termico è più vantaggioso.
8. Cosa NON è ammesso
- Nuove costruzioni.
- Interventi senza miglioramento energetico.
- Manutenzione ordinaria.
- Fotovoltaico da solo (ammesso solo se collegato a PDC).
9. Errori comuni da evitare
Presentare la domanda oltre i 60 giorni.
Scegliere tecnologie non conformi.
Pagamenti non tracciabili.
Documentazione tecnica incompleta.
In una frase
Per un’impresa, il Conto Termico 3.0 è uno strumento rapido e concreto per abbattere i costi energetici e modernizzare edifici e impianti con rientro immediato dell’investimento.
1. Cos’è il Conto Termico per la PA
- È un incentivo diretto in denaro gestito dal GSE.
- Serve a finanziare interventi di:
- efficienza energetica;
- fonti rinnovabili termiche.
- Si applica solo a edifici pubblici esistenti.
2. Chi rientra nella PA
- Amministrazioni centrali e locali.
- Comuni, Province, Regioni.
- Scuole, università, ospedali.
- Enti pubblici non economici.
- ETS non economici (assimilati alla PA).
- Immobili destinati a servizi pubblico-sociali.
3. Vantaggio principale per la PA
- Incentivo fino al 100% della spesa ammissibile per:
- scuole;
- ospedali;
- Comuni ≤ 15.000 abitanti;
- edifici con funzione pubblico-sociale.
- Pagamento diretto e rapido, senza passare da detrazioni fiscali.
4. Interventi incentivabili per la PA
Impianti
- Pompe di calore (tutte le tipologie).
- Sistemi ibridi.
- Caldaie e impianti a biomassa.
- Solare termico.
- Scaldacqua a pompa di calore.
- Microcogenerazione.
- Teleriscaldamento efficiente.
Efficienza edilizia
- Isolamento termico (pareti, coperture).
- Sostituzione chiusure trasparenti.
- Schermature solari.
Interventi strategici
- Trasformazione in edificio NZEB.
- Illuminazione efficiente (interni ed esterni).
- Building automation.
- Colonnine di ricarica (se integrate con PDC).
- Fotovoltaico (se abbinato a PDC).
5. Modalità di accesso per la PA
Accesso a prenotazione (principale)
- La PA prenota l’incentivo prima dei lavori.
- Può ottenere anticipazioni finanziarie.
- Riduce il rischio di non ottenere il contributo.
Accesso diretto
- Usato per interventi rapidi o urgenti.
6. Ruolo delle ESCo per la PA
- Le ESCo sono fortemente incentivate.
- Utili per:
- anticipare investimenti;
- ridurre il debito pubblico;
- garantire risultati.
- Operano tramite:
- Contratti EPC;
- PPP (partenariato pubblico-privato).
- Spesso sono il Soggetto Responsabile.
7. Incentivi e premialità
- Fino al 100% (casi prioritari).
- +10% se si usano componenti prodotti nell’UE.
- Incentivo erogato:
- in 1 rata (importi ridotti);
- o in più rate annuali.
8. Vantaggi rispetto alle detrazioni fiscali
- Le detrazioni non sono utilizzabili dalla PA.
- Il Conto Termico:
- è l’unico incentivo diretto;
- non dipende dalla fiscalità;
- fornisce liquidità immediata.
9. Cosa NON finanzia
- Nuove costruzioni.
- Manutenzione ordinaria.
- Interventi senza miglioramento energetico.
- Spese non documentate o non conformi.
10. Errori da evitare (PA)
Non usare la prenotazione quando possibile.
Progetti poco integrati (impianti senza involucro).
Mancata verifica dei requisiti tecnici.
Non affidarsi a ESCo in interventi complessi.
In una frase
Per la Pubblica Amministrazione il Conto Termico 3.0 è lo strumento più efficace per riqualificare il patrimonio pubblico anche senza anticipare risorse, arrivando in molti casi a copertura totale della spesa.
Ultimo aggiornamento
20 Marzo 2026, 15:19
Unione dei Comuni Montedoro