San Marzano di San Giuseppe – Santuario Madonna delle Grazie

Data:
7 Agosto 2026

Santuario Rupestre della Madonna delle Grazie

San Marzano di San Giuseppe – Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine

Il Santuario della Madonna delle Grazie, situato in contrada Grotte a pochi chilometri dal centro abitato di San Marzano di San Giuseppe, è uno dei più significativi complessi rupestri del territorio delle Gravine. Il santuario sorge all’interno dell’omonima lama carsica, dove la morfologia naturale del terreno ha modellato cavità, grotte e costoni che conferiscono al luogo un carattere fortemente identitario.

Origini medievali e dedicazione a San Giorgio

Il cuore del santuario è la chiesa rupestre medievale dedicata a San Giorgio, nucleo originario dell’intero complesso. Durante il Medioevo, l’area era parte di un insediamento fortificato noto, alla fine del XII secolo, come Castrum Carellum, collocato lungo una direttrice viaria di rilievo strategico. Alla stessa epoca del castello risale la realizzazione della cripta ipogea, scavata nella roccia e adattata alla conformazione naturale della lama.

La lama e il paesaggio delle Gravine

La chiesa si affaccia su una lama profonda circa cinque metri, caratterizzata da numerose grotte di varie dimensioni che si aprono sui costoni. La cripta si colloca a 102,3 m s.l.m., al centro di una conformazione naturale a Y generata dall’unione di due incisioni che confluiscono in un canale più ampio. Lo scorrere delle acque, nel corso dei secoli, ha inciso verticalmente il terreno, permettendo l’apertura degli ambienti ipogei e la creazione di un paesaggio unico nel suo genere.

Architettura rupestre e accessi

L’ipogeo presenta oggi una pianta quadrangolare e tre accessi distinti:

  • due ingressi affacciati direttamente sulla lama;
  • un collegamento interno con la chiesa superiore, costruita in epoca più recente.

Una scalinata monumentale introduce alla cripta, dove sono ancora leggibili i segni delle diverse fasi costruttive e degli adattamenti liturgici avvenuti nel corso dei secoli.

Il ciclo pittorico e l’affresco miracoloso

La volta centrale della cripta conserva un prezioso ciclo pittorico:

  • la Vergine incoronata (Seicento),
  • San Giorgio,
  • Santa Barbara,
  • una Madonna col Bambino.

L’elemento più venerato è l’affresco della Vergine con Bambino, al quale la tradizione locale attribuisce un valore miracoloso. In origine raffigurava solo i volti di Maria e del Bambino; successivi interventi hanno riportato alla luce la composizione completa. L’immagine è divenuta nel tempo centro di devozione popolare e meta di pellegrinaggi.

La chiesa superiore

Sulla cripta sorge la chiesa moderna, che custodisce il simulacro della Madonna delle Grazie, probabilmente realizzato nel XIX secolo. L’edificio completa il complesso sacro e accoglie le celebrazioni religiose contemporanee.

Un luogo scelto per la celebrazione dei matrimoni

La suggestione del paesaggio rupestre e la sacralità del luogo rendono il santuario una meta molto richiesta per la celebrazione dei matrimoni, anche da coppie provenienti da fuori regione.

Ultimo aggiornamento

7 Agosto 2026, 12:38