Montemesola

Montemesola

A pochi chilometri da Taranto, da Martina Franca e da Grottaglie, il borgo si distingue per un centro storico pensato e realizzato con un’idea urbanistica moderna ed agli antipodi rispetto agli altri. Montemesola gode di una posizione ideale, trovandosi al centro dell’arco jonico, sovrasta dall’alto della sua collina la valle che, degradando, accompagna lo sguardo sul Mar Piccolo e sui paesi limitrofi ed offre un soggiorno in quella che Mons. Bonaventura, eminente prelato della cittadina, definiva “un’oasi di pace”.

Le Origini e l’Architettura

La mensola sul monte, così appariva ai viandanti il paese di Montemesola e, presumibilmente da questa definizione deriva il suo nome. Il borgo era chiuso da una cinta muraria che incorporava le abitazioni e da quattro maestose porte urbiche, tre delle quali ancora perfettamente conservate e visibili. Ancora oggi, nonostante i rimaneggiamenti frutto delle epoche che Montemesola ha attraversato, la struttura del centro storico è rimasta intatta: le strade ampie, la simmetria degli edifici, la presenza di palazzi storici e delle chiese così come dell’antica torre dell’orologio e del convento raccontano della lungimiranza con la quale questo borgo fu pensato e realizzato dai suoi fondatori.

Tesori d’Arte e Monumenti

Il Palazzo Marchesale che occupa il centro ideale del percorso che il sole compie dal suo sorgere fino al tramonto è uno scrigno che racchiude alcuni tesori. Al suo interno sono presenti affreschi realizzati da anonimi pittori della scuola napoletana del ‘600, un soffitto a cassettoni finemente decorato e riportato al suo splendore a seguito di recenti interventi di restauro, e due portali, di cui uno contenente una scala monumentale a due rampe.

Dalla piazza si può percorrere in circolo tutto il centro storico ed imbattersi nell’antico convento del ‘700, ora sede del Municipio, ed immediatamente dopo nella chiesa che ospita la statua della Madonna del SS. Rosario, patrona del paese, con un altare barocco ed una cripta che, in passato, ha ospitato le spoglie di alcuni notabili del luogo.

Nella piazzetta dedicata ai caduti di tutte le guerre si affaccia l’orologio della città, altro monumento storico risalente al XVII secolo, in attesa di restauro, che segnava lo scorrere del tempo con i suoi inconfondibili rintocchi. Proseguendo, si trovano la Chiesa Madre dalla caratteristica pianta cruciforme, nella quale sono custodite preziose tele raffiguranti episodi biblici, e la chiesa di San Michele Arcangelo, sede della omonima confraternita, dalla quale partono le statue della processione dei misteri.

Agricoltura ed Economia

La vocazione agricola del paese è stata molla dello sviluppo economico e sociale della sua comunità e ha portato Montemesola ad ospitare importanti realtà produttive, capaci di affermarsi a livello mondiale. La coltura dell’olivo e la sua trasformazione costituiscono un optimum che affonda le sue radici nei frantoi a pietra e che si è evoluta nel tempo, producendo una miscela perfetta tra tradizione, sapienza del passato e ricerca e sviluppo di pratiche moderne.

La Tradizione Bandistica

Se l’agricoltura rappresenta il motore economico, la musica e la cultura musicale sono state e continuano ad essere impulso di crescita culturale e carattere distintivo della comunità montemesolina. Quando si dice che in ogni casa vi siano almeno uno strumento musicale ed un musicista non si esagera, poiché la tradizione delle bande da giro è insita nella storia stessa del paese. Le prime formazioni bandistiche risalgono ai primi anni dell’800; da allora i musicisti itineranti hanno compiuto un percorso di studio che ha fatto apprezzare le bande di Montemesola in tutta Italia, sfornando talenti riconosciuti ben oltre i confini nazionali.

Stile di Vita, Eventi e Sagre

La maggiore peculiarità di Montemesola è un ritmo decelerato e a misura d’uomo, in un borgo pulito e curato che da diversi anni riceve il riconoscimento di Comune rifiuti free, primo tra i comuni sotto i 5000 abitanti. Il paese è animato costantemente grazie alle associazioni del territorio che hanno costruito un calendario di eventi imperdibili.

Spiccano il celebre “Festival dei Baffi” curato dalla Pro Loco, che vede arrivare baffuti e barbuti per contendersi il titolo e che ha celebrato già 50 edizioni, e la Sagra delle Fave che mette in mostra un piatto della tradizione culinaria. A questi si aggiungono la Processione dei Misteri il venerdì santo, la Festa della Madonna del SS. Rosario (patrona) e la Festa di San Michele Arcangelo, accompagnate dalle tradizionali marce sinfoniche delle bande e dalle luminarie tipiche pugliesi.

Passeggiando per le sue vie non è inusuale imbattersi nel “buongiorno” cordiale dei passanti. Ritrovarsi nelle sue strade è un viaggio multisensoriale tra note, profumi delle cucine e scorci suggestivi: è una immersione nella Puglia più autentica e vera che non è stata inflazionata dal turismo di massa.

La Scheda

  • Superficie 16,43 km²
  • Altitudine 183 m s.l.m.
  • Abitanti 3.482
  • Santo Patrono Madonna del Rosario
  • Eccellenze Locali Viticoltura e Olivicoltura
  • Siti d’interesse Chiesa di San Michele Arcangelo, Chiesa della Vergine del SS. Rosario, Chiesa di Santa Maria della Croce, Palazzo Marchesale, Porte Urbiche, Torre dell’Orologio, Palazzo comunale

Parco naturale regionale Terra delle Gravine

Chiesa di San Michele Arcangelo

Via R. Margherita, 19, 74020 Montemesola TA

Chiesa Confraternita Ss. Rosario

Via Roma 21, Montemesola

Chiesa della Vergine del SS. Rosario

Piazza Maria Immacolata

Palazzo Marchesale

Chiesa di Santa Maria della Croce

Porta di San Francesco & Porta di San Gennaro

Comune di Montemesola

Ultimo aggiornamento

7 Agosto 2026, 13:17