Credito d’imposta per investimenti nella ZES unica (ZES 2026) – Agenzia delle Entrate

Data:
23 Marzo 2026

1. Cos’è e a cosa serve

  • È il modello per attestare la realizzazione degli investimenti già comunicati per il credito d’imposta ZES Unica.
  • Serve a confermare:
    • investimenti effettuati
    • importo reale del credito maturato
    • fatture elettroniche e certificazione degli investimenti
  • Se non viene presentata → decadenza dall’agevolazione.
  • Non vale per credito d’imposta agricoltura/pesca.

2. Quando presentarla

Finestre annuali obbligatorie:

  • Investimenti 2026 → 3–17 gennaio 2027
  • Investimenti 2027 → 3–17 gennaio 2028
  • Investimenti 2028 → 3–17 gennaio 2029

Invio:

  • solo telematico
  • da impresa o intermediario
  • si può:
    • sostituire la comunicazione
    • annullarla (perdendo il beneficio)

3. Regole generali importanti

Non è possibile:

  • aumentare l’importo dell’investimento
  • aumentare numero progetti
  • aumentare numero sedi produttive
  • cambiare ubicazione degli investimenti

4. Dati richiesti nel modello

Impresa

  • Codice fiscale
  • Dimensione impresa
  • Anno investimento

Operazioni straordinarie

  • Indicazione trasferimento azienda/credito
  • Eventuale trasferimento parziale

Firma e dichiarazioni

  • Dichiarazione requisiti UE/nazionali
  • Antimafia se credito >150.000 €
  • Dichiarazioni su aiuti di Stato e doppio finanziamento

5. Quadro A – Progetto e credito

Contiene:

  • dati progetto
  • importo investimento
  • credito totale
  • date realizzazione (devono stare nell’anno di riferimento)

Tipologie progetto:

  1. Nuovo stabilimento
  2. Ampliamento
  3. Diversificazione produzione
  4. Cambio processo produttivo

Limiti:

  • investimento minimo: 200.000 €
  • massimo agevolabile per progetto: 100 milioni €

Obbligatoria:

  • descrizione tecnica del progetto (minimo 300 caratteri).

6. Quadro B – Strutture produttive

Per ogni sede produttiva:

  • dati localizzazione
  • attività ATECO
  • investimenti realizzati
  • eventuali investimenti non realizzati o parziali

Vanno indicati:

  • costi impianti, macchinari, attrezzature
  • altri aiuti ricevuti
  • credito calcolato

7. Intensità del credito (indicative)

Dipende da:

  • dimensione impresa
  • regione
  • grandezza progetto

Esempio Sicilia:

  • Piccole imprese: fino 60%
  • Medie: fino 50%
  • Grandi: fino 40%

Il credito:

  • è cumulabile con altri aiuti entro limiti UE
  • si riduce degli altri contributi ricevuti.

8. Documentazione obbligatoria

  • Certificazione investimenti
  • Fatture elettroniche
  • Copia comunicazione e ricevuta Agenzia Entrate
  • Dichiarazioni sostitutive firmate

9. Possibilità di annullamento

  • Si può annullare la comunicazione
  • Conseguenza: perdita totale del beneficio per quell’anno.

Ultimo aggiornamento

23 Marzo 2026, 10:14