Economia circolare

Data:
20 Marzo 2026

1. Cos’è l’incentivo “Economia circolare”

  • Sostiene la riconversione delle attività produttive verso modelli circolari (riduzione rifiuti, riuso risorse).
  • Finanzia progetti di ricerca e sviluppo con forte contenuto innovativo e sostenibile.
  • Gestito da Invitalia; promosso dal MIMIT (DM 11 giugno 2020).
  • Dotazione totale: 219,8 milioni € tra finanziamenti agevolati e contributi.

Ripartizione risorse

  • 157 mln € finanziamenti agevolati (FRI):
    • 150 mln: tutto il territorio nazionale
    • 5 mln: Basilicata
    • 2 mln: Piemonte
  • 62,8 mln € contributi alla spesa:
    • 40 mln (FSC): 80% Mezzogiorno, 20% Centro-Nord
    • 20 mln (FCS): tutto il territorio
    • 2 mln Basilicata, 0,8 mln Piemonte

Progetti ammissibili

  • Attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
  • Innovazione su prodotti, processi o servizi rilevanti per l’economia circolare.
  • Requisiti:
    • realizzati in unità locali in Italia
    • spese tra 500.000 e 2 milioni €
    • durata 12–36 mesi

2. A chi si rivolge

  • Imprese di qualsiasi dimensione (industriali, agroindustriali, artigiane, servizi all’industria).
  • Centri di ricerca; organismi di ricerca solo in progetti congiunti.

Requisiti delle imprese

  • Iscritte e attive nel Registro imprese.
  • Non in procedure concorsuali.
  • Contabilità ordinaria + almeno due bilanci/dichiarazioni dei redditi.
  • In regola con obblighi di restituzione aiuti.
  • Non “impresa in difficoltà” (Reg. GBER).

3. Agevolazioni

  • Finanziamento agevolato: copre il 50% delle spese.
  • Contributo diretto alla spesa:
    • 20% micro/piccole imprese
    • 15% medie imprese
    • 10% grandi imprese

Condizioni del finanziamento

  • Deve esserci un finanziamento bancario associato ≥20% delle spese.
  • Durata totale: 4–11 anni, con ammortamento max 8 anni.
  • Rate semestrali (30 giugno / 31 dicembre).
  • Possibile estinzione anticipata.
  • Non cumulabile con altri aiuti di Stato sulle stesse spese.

4. Come presentare la domanda

  • Solo tramite area riservata di Invitalia (lun–ven, 10:00–19:00).
  • Necessari: SPID/CIE/CNS, firma digitale, PEC, modulistica ufficiale.
  • Possibile inviare una sola domanda (organismi di ricerca: più progetti tramite diverse unità).
  • Marca da bollo da 16 €.
  • Valutazione in ordine cronologico; se fondi insufficienti nello stesso giorno → graduatoria di merito.

Documenti obbligatori (progetti singoli)

  • Modulo di domanda, scheda tecnica, piano di sviluppo.
  • Prospetto calcolo dimensione impresa (se collegata/associata).
  • Attestazione banca per finanziamento.
  • DSAN spese di sviluppo.
  • Bilanci/dichiarazioni + prospetto attività/passività.
  • Libro unico del lavoro.

Documenti obbligatori (progetti congiunti)

  • Documentazione analoga, ma ripetuta per ogni soggetto.
  • Contratto di rete o forma di collaborazione.
  • DSAN requisiti (imprese e organismi di ricerca).

5. Documenti per imprese ammesse

Da inviare entro 15 giorni dalla comunicazione:

  • Dati per verifiche antimafia.
  • Indicazione del firmatario per la straordinaria amministrazione.
  • Mandato (per progetti congiunti).
  • Delibera del finanziamento bancario.
  • Invio tramite PEC dedicata.

6. Richiesta di erogazione

  • Le imprese possono richiedere SAL con la documentazione prevista.

Documenti da allegare

  • DSAN (per progetti congiunti).
  • Rapporto tecnico del responsabile.
  • Quadro riassuntivo costi (con allegati).
  • Schede ore del personale coinvolto.
  • Buste paga o documenti del personale/consulenti.
  • Fatture, contratti, prove di pagamento.
  • Per l’ultimo SAL: relazione tecnica finale + quadro costi complessivi.

Ultimo aggiornamento

20 Marzo 2026, 12:00