Inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia

Data:
20 Marzo 2026

Inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia. Al via le richieste di inventariazione della finestra di candidatura per l’anno 2026 per tutte le sezioni dell’Inventario

1. Cos’è il provvedimento

  • Determinazione dirigenziale della Regione Puglia (30/01/2026).
  • Serve ad aprire la finestra di candidatura 2026 per l’iscrizione dei beni all’Inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale.

2. Base normativa

  • L.R. 17/2013 (beni culturali), art. 4 commi 2-bis e 2-quater.
  • Convenzione UNESCO 2003 sul patrimonio culturale immateriale.
  • Delibera G.R. 510/2025: approva le Linee guida per l’Inventario.
  • Integrazione con numerose leggi regionali di settore (bande musicali, feste patronali, riti, artigianato, lingue minoritarie, ecc.).

3. Finalità dell’Inventario

  • Individuare, documentare, tutelare e valorizzare il patrimonio culturale immateriale pugliese.
  • Rafforzare il ruolo delle comunità locali come custodi dei beni.
  • Garantire coerenza e interoperabilità con sistemi nazionali e internazionali.

4. Struttura dell’Inventario

L’Inventario è articolato in 5 Sezioni principali:

  1. Tradizioni ed espressioni orali
  2. Arti dello spettacolo
  3. Consuetudini sociali, riti ed eventi festivi
  4. Saperi e pratiche sulla natura e l’universo
  5. Artigianato tradizionale

Ogni sezione è collegata a beni demoetnoantropologici immateriali (BDI).

5. Nuove sottosezioni istituite (oltre a quelle già esistenti)

Sezione a) Tradizioni ed espressioni orali

  • a1) Dialetti e lingue minoritarie
  • a2) Archivi e raccolte documentali
  • a3) Componimenti musicali con spartiti originali

Sezione b) Arti dello spettacolo

  • b1) Bande musicali della tradizione pugliese
  • b2) Danze popolari
  • b3) Riti del folklore

Sezione c) Riti ed eventi festivi

  • c1) Feste patronali
  • c2) Riti della Settimana Santa
  • c3) Riti festivi legati al fuoco
  • c4) Cortei storici
  • c5) Fiere della tradizione
  • c6) Carnevali storici

Sezione e) Artigianato tradizionale

  • e1) Artigianato artistico storico
  • e2) Tradizioni gastronomiche
  • e3) Produzione di strumenti musicali tipici

(Altre sottosezioni potranno essere aggiunte in futuro)

6. Chi può presentare la candidatura

  • Comunità di patrimonio formalmente costituite (associazioni, enti, fondazioni, ecc.).
  • L’istanza deve essere firmata dal legale rappresentante.
  • La comunità deve dimostrare di custodire e trasmettere il bene nel tempo, senza scopo di lucro.

7. Criteri generali di ammissibilità

Un bene è candidabile se ha:

  • Storicità documentata (almeno 25 anni, valorizzati i casi ≥ 70 anni).
  • Comunità di riferimento attiva e riconoscibile.
  • Valore identitario e culturale per la comunità/territorio.
  • Localizzazione chiara nel territorio regionale.

8. Finestra temporale 2026

  • Dal 2 febbraio al 30 giugno 2026.

9. Modalità di presentazione

  • Esclusivamente via PEC a:
    inventario.patrimonioculturale@pec.rupar.puglia.it
  • Uso obbligatorio della modulistica delle Linee guida (DGR 510/2025).
  • Documenti richiesti:
    • Istanza di candidatura
    • Modulo di candidatura + relazione
    • Documento di identità del proponente
    • Materiali di supporto (foto, video, audio, documenti, ecc.)

10. Esclusioni

  • Non devono ripresentare domanda:
    • Bande musicali
    • Feste patronali
      già inventariate nel 2025.

11. Aspetti amministrativi

  • Nessun impatto finanziario sul bilancio regionale.
  • Pubblicazione su Albo telematico e sezione Amministrazione trasparente.
  • Atto immediatamente esecutivo.

Ultimo aggiornamento

20 Marzo 2026, 17:09