Tax credit per l’attrazione in Italia di investimenti cinematografici e audiovisivi – Apertura sessione per la presentazione delle richieste preventive e definitive per l’anno 2026 e pubblicazione del decreto direttoriale collegato

Data:
8 Giugno 2026

Tax credit per l’attrazione in Italia di investimenti cinematografici e audiovisivi – Apertura sessione per la presentazione delle richieste preventive e definitive per l’anno 2026 e pubblicazione del decreto direttoriale collegato

Scadenza: 31 Agosto 2026


Decreto – Sessione 2026 Tax Credit Internazionale

1. Oggetto del decreto

Il decreto stabilisce termini e modalità per presentare richieste preventive e definitive del credito d’imposta per l’attrazione in Italia di investimenti cinematografici e audiovisivi da parte di imprese italiane di produzione esecutiva e post‑produzione.


2. Apertura della sessione 2026

La sessione 2026 riguarda due tipologie di domanda:

  • Richiesta preventiva (codice TCPI)
  • Richiesta definitiva in assenza di preventiva (codice TCPI3)

La Direzione generale comunica l’importo del credito entro 60 giorni dalla chiusura della finestra di presentazione.


3. Calendario

Le domande possono essere presentate:

  • Dal 3 giugno 2026 ore 12:00
  • Al 31 agosto 2026 ore 23:59

Sono previste due modalità operative:

  1. Solo richiesta definitiva → entro 180 giorni dal termine delle lavorazioni.
    (Art. 8, comma 1 del decreto tax credit internazionale)
  2. Richiesta preventiva → entro 90 giorni prima dell’inizio delle lavorazioni,
    seguita dalla richiesta definitiva entro 180 giorni dal termine delle lavorazioni.

4. Modalità di presentazione e utilizzo del credito

Certificazione dei costi

Con la richiesta definitiva deve essere allegata la certificazione dei costi da parte di un revisore registrato su DGCOL.
Il decreto cita:

“il revisore deve procedere alla registrazione presso l’apposita sezione della piattaforma DGCOL…”

Utilizzo del credito

  • 70% utilizzabile all’approvazione della preventiva + 30% alla definitiva
  • Possibile riduzione al 40% su richiesta dell’impresa
  • Se si presenta solo la definitiva → 100% del credito approvato

5. Istruttoria delle domande

Le domande vengono valutate in base a:

  1. Data di inizio delle lavorazioni (dichiarata e documentata)
  2. A parità di data → ordine cronologico di invio

Se le richieste superano lo stanziamento disponibile:

  • La DGCA pubblica l’elenco delle domande ammissibili, anche se non finanziabili.
  • Le domande non finanziate passano automaticamente a eventuali sessioni successive, senza ulteriori costi istruttori.

6. Cause di inammissibilità

A pena di esclusione, la domanda deve:

  • Essere corredata da polizza assicurativa contro calamità naturali per i beni di cui all’art. 2424 c.c.
    Il decreto cita:

    “deve essere corredata dal contratto assicurativo… direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali”

  • Essere firmata digitalmente dal legale rappresentante.
  • L’opera non deve possedere i requisiti per la nazionalità italiana (DPCM 11 luglio 2017).

7. Controlli e documentazione aggiuntiva

La DGCA può richiedere in qualsiasi momento:

  • Documentazione tecnica, amministrativa, contributiva, contabile, bancaria
  • Verifiche sull’effettivo inizio e avanzamento delle lavorazioni

In sintesi

Il decreto definisce:

  • Finestra temporale per presentare le domande (3 giugno – 31 agosto 2026)
  • Procedure per richieste preventive e definitive
  • Regole per certificazione dei costi e utilizzo del credito
  • Criteri di istruttoria basati sulla data di inizio lavorazioni
  • Cause di inammissibilità (assicurazione, firma digitale, requisiti dell’opera)
  • Possibilità di scorrimento delle domande non finanziate

Ultimo aggiornamento

8 Giugno 2026, 13:08