Le Origini e la Storia
Le origini di San Giorgio Jonico affonderebbero intorno all’anno 750 d.c., quando arrivò un flusso di religiosi costretti a nascondersi dall’imperatore Leone III in luoghi solitari come grotte, foreste e sulle pendici delle colline. Queste grotte erano scavate nella roccia più friabile, creando rifugi simili a pozzi. Tracce di questi insediamenti si trovano in alcune cave di tufo, nel calcare della Serra Belvedere appunto tra San Giorgio Jonico e altri paesi vicini.
Il comune si è distinto storicamente per la capacità di accogliere gli “stranieri”. Ad esempio, tra il 1460 e 1470, una migrazione di albanesi guidati da Giorgio Castriota Scanderbeg venne in aiuto di Ferrante I d’Aragona nella guerra contro i baroni alleati degli Angioini. L’origine del nome di San Giorgio Jonico sarebbe appunto legata a Scanderbeg.
Siti Archeologici
Nel territorio sono state effettuate importanti scoperte archeologiche, tra cui:
- Il ritrovamento di porzioni di villaggi del neolitico, dell’età del Bronzo e del Ferro, che rappresentano segni della presenza antropica già nel periodo preistorico e paleostorico.
- Il ritrovamento della necropoli del Feudo di età ellenistica e di parte di una villa romana di età imperiale.
- La scoperta di una necropoli con corredo in ceramica arcaica ed ellenistica in località Monte Belvedere.
- Altre necropoli ritrovate in località Masseria Baronia, località Pozzello e località Montefusco. Le ceramiche arcaiche ed ellenistiche ritrovate si trovano custodite presso il Museo archeologico nazionale di Taranto.
Patrimonio Artistico e Monumentale
San Giorgio Jonico conserva monumenti ad elevato contenuto storico, tra cui vanno annoverati:
- La chiesa madre di Santa Maria del Popolo del XVI secolo realizzata in stile barocco, forse eretta su un antico luogo di preghiera risalente tra il X e XI secolo. I suoi altari sono in marmi policromi e i dipinti dedicati alla Madonna del Popolo sono di pregevole fattura risalenti al 1700.
- La cappella della Madonna della Croce, inizialmente luogo di culto legato al rito greco, di cui si trova traccia in documenti risalenti al 1569.
- Alcuni palazzi del settecento quali palazzo Imperio, palazzo Alberini-De Siati, palazzo Alberini-Caramia che si trovano nei pressi di Piazza San Giorgio, caratterizzata da una meravigliosa pavimentazione in maiolica.
Le Tagghjate
Una menzione speciale va riservata a “le Tagghjate”, complesso di vecchie cave di tufo dismesse, che costituisce una peculiare testimonianza storico-sociale di archeologia protoindustriale. Questo sito possiede una forte valenza paesaggistico-ambientale e un forte contenuto identitario delle comunità locali. Per questa motivazione, l’amministrazione comunale, laddove fosse riconosciuto il titolo di città, lo legherebbe essenzialmente alle Tagghjate, così da identificare San Giorgio Jonico come “Città delle Tagghjate”.
Unione dei Comuni Montedoro 







